La DeFi nuovamente protagonista nel 2022?
La straordinaria evoluzione della finanza decentralizzata
Il 2020 e il 2021 sono stati gli anni della DeFi grazie non solo all’aumento dei prezzi, ma anche ai progressi tecnologici e il sostegno dei personaggi pubblici che l’hanno resa protagonista. Ma di cosa si tratta per l’esattezza? La DeFi è cresciuta nell'ecosistema Ethereum e comprende servizi finanziari che utilizzano smart contract, accordi esecutivi automatizzati che utilizzano la tecnologia blockchain direttamente su Internet. In poche parole è un sistema economico decentralizzato che permette di inviare valore da una persona all’altra senza intermediari e questo stesso sistema consente di creare applicazioni finanziarie evolute.
È una tendenza in rapida crescita nell’ambito finanziario perché si basa su aspetti della finanza tradizionale e li trasforma in protocolli affidabili tramite algoritmi intelligenti e tokenizzazione delle transazioni. Negli ultimi tre anni la sua crescita è stata esponenziale, ma la ciliegina sulla torta arriva durante il lockdown; le piattaforme di trading sono state prese d’assalto da migliaia di persone che bloccate a casa che, con un mucchio di tempo a disposizione, hanno creato un affollamento improvviso in termini di trading online.
Si può definire la DeFi come il “nuovo far west finanziario” che, da una parte presenta i rischi associati alle promesse di guadagni veloci, ma dall’altra offre opportunità concrete per tutti coloro che sono tagliati fuori dalla finanza tradizionale. Siamo solo agli albori di una tecnologia che nei prossimi decenni avrà effetti esplosivi su tutto il sistema finanziario. Qualche visionario ritiene però, che per il futuro, la DeFi possa mutare ulteriormente ed offrire servizi come mutui e assicurazioni, diventando un punto di riferimento ancora più sicuro.
La domanda da porsi è: siamo di fronte un ulteriore rischio legato a problemi di tipo etico-politico o la DeFi riuscirà a diventare la prima concreta applicazione delle criptovalute?